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11/09/2026 17:13
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Una corona d’alloro davanti a Palazzo Isimbardi e Milano che, venticinque anni dopo, torna a ricordare l’11 settembre. La cerimonia nello slargo dedicato alla strage del 2001 riporta per qualche minuto la città a quel giorno che cambiò per sempre l’America e il mondo.
A rappresentare gli Stati Uniti è la console generale a Milano Carla Fleharty, al centro di una commemorazione che tiene insieme memoria e amicizia tra i due Paesi. Un legame che proprio dopo gli attentati alle Torri Gemelle trovò nella solidarietà dell’Italia uno dei suoi momenti più forti.
Il ricordo di New York attraversa così idealmente l’Atlantico e arriva fino a Milano. Perché quelle immagini, viste e riviste per venticinque anni, appartengono ormai alla memoria collettiva di un’intera generazione.
Accanto alla console, anche il sindaco Giuseppe Sala e il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, insieme alle altre autorità. Una presenza istituzionale per ricordare le migliaia di vittime e una giornata che segnò uno spartiacque nella storia contemporanea.
Venticinque anni dopo, il tempo ha cambiato il mondo ma non ha cancellato quella memoria. E tra Milano e gli Stati Uniti resta il filo di un’amicizia che proprio nei momenti più difficili ha saputo mostrarsi più forte della distanza.