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03/06/2026 17:15
Si può discutere di traffico, case, sicurezza. Ma negli ultimi giorni uno dei temi più dibattuti è stato decisamente insolito: i testicoli del toro della Galleria Vittorio Emanuele.
Tutto nasce dopo il restauro del celebre mosaico al centro dell'Ottagono. Per Sabato ci si aspettava che il Comune annunciasse la conclusione dei lavori e pubblicasse le immagini del toro, simbolo di Torino e protagonista di uno dei riti più famosi della città: quello di appoggiare il tallone destro sui suoi attributi e compiere tre giri su se stessi per attirare la fortuna.
Ma sui social l'attenzione si concentra subito su un dettaglio. Secondo molti cittadini, dopo il restauro il toro avrebbe perso parte della sua proverbiale imponenza. "Adesso sembra un bue", scrivono alcuni utenti. In poche ore esplodono ironie, meme e commenti.
La polemica arriva anche in politica. La Lega accusa Palazzo Marino di aver "castrato il Toro" e chiede l'intervento della Soprintendenza. Ma non finisce qui. Le opposizioni dicono che anche alcuni turisti, trovandosi davanti l'area coperta durante gli ultimi ritocchi del restauro, hanno iniziato perfino a lanciare monetine sul mosaico. Un gesto ironico, quasi una colletta simbolica per rifare gli attributi del Toro e che ha contribuito ad alimentare il caso sui social.
A intervenire è stato anche il sindaco Giuseppe Sala, che ha liquidato la vicenda con una battuta: "Se fossero questi i problemi di Milano...". E ha invitato tutti ad attendere la conclusione definitiva dei lavori prima di giudicare.
Al di là delle polemiche, la vicenda racconta quanto il toro della Galleria sia ormai molto più di un mosaico. È una tradizione, un'attrazione turistica e, come dimostrano questi giorni, anche uno dei simboli cittadini più capaci di far discutere Milano.