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21/07/2026 18:02
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Il concerto si è fermato dopo appena sette canzoni. Poi il cielo si è oscurato, il vento, la pioggia e una violenta grandinata hanno costretto quasi 78 mila spettatori a una corsa verso le uscite dell'ippodromo La Maura. A distanza di pochi giorni, l'emergenza che ha interrotto lo show di Bad Bunny continua ad alimentare polemiche e interrogativi sul futuro di questo vasto spazio.
Le critiche sulla gestione dell'evacuazione vengono respinte dagli organizzatori. Live Nation sostiene che il piano abbia funzionato e ricorda che il deflusso del pubblico si è concluso in meno di un'ora, con sette persone trasportate in ospedale soprattutto per le conseguenze della grandine. Anche Assoconcerti difende la scelta della location, definendola pienamente idonea a ospitare eventi di grandi dimensioni e sottolineando il lavoro svolto da steward, soccorritori e forze dell'ordine durante l'emergenza. Dello stesso pensiero anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

E proprio il primo cittadino ha confermato la volontà del Comune di acquistare La Maura. Palazzo Marino, spiega, dispone delle risorse necessarie e resta pronto a procedere se la proprietà deciderà di aprire alla vendita. Un progetto che guarda ai prossimi anni, anche se dopo quanto accaduto sabato resta aperta la riflessione sulla capienza dell'area, destinata comunque a rimanere una soluzione temporanea in attesa del nuovo assetto di San Siro.