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15/07/2026 16:57
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

I temporali di queste ore hanno interrotto, almeno per il momento, l’ondata di calore in diverse zone della provincia di Pavia. Ma ciò non significa che l’emergenza sia alle spalle. Regione Lombardia ha attivato il primo Cold Spot al San Matteo per assistere persone fragili e vulnerabili.

Una situazione straordinaria destinata a diventare nei prossimi decenni assolutamente normale. Un dato di fatto confermato dallo studio commissionato dal Comune di Pavia. Il Mezzabarba ha infatti pubblicato il profilo climatico locale affidato lo scorso mese di novembre ad un professionista di Novara.

Una relazione di oltre cento pagine che non lascia spazio, numeri alla mano, a possibili incomprensioni. Entro la fine del secolo, con un costante aumento delle temperature, la città si allontanerà progressivamente dal clima temperato padano per convergere verso condizioni tipiche del Nordafrica.

Una stagione calda più lunga, rovente e secca, un fabbisogno di raffrescamento senza precedenti, e una gestione delle risorse idriche che dovrà confrontarsi con un deficit strutturale nel periodo estivo. Il risultato delle analisi evidenzia come, rispetto al periodo di riferimento 1985–2014, sia previsto un aumento delle temperature e di tutti gli indici ad esse collegati.

La temperatura media annuale si alzerà di 4 gradi entro la fine del secolo e la temperatura massima media quasi di 5 gradi. Le notti tropicali, ovvero con più di 20 gradi, registreranno un aumento straordinario: dalle 9 all’anno del periodo di riferimento si arriverà a 99 entro fine secolo.

Gli indicatori delle ondate di calore restituiscono il segnale più dirompente: il caldo estremo cesserà di essere un evento eccezionale per diventare la condizione ordinaria di buona parte dell’anno.