Videonews


04/02/2026 16:37
Il presente video utilizza estratti di interventi pubblici, materiali istituzionali e immagini riferibili all’agenzia ICE esclusivamente per finalità di informazione e cronaca giornalistica.


Non ci saranno agenti stranieri a fare ordine pubblico in Italia.
È questo il punto centrale dell’informativa del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi alla Camera sulla possibile presenza di esponenti dell’agenzia statunitense ICE durante le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.
Piantedosi ha chiarito che ICE non avrà alcun ruolo operativo, né poteri di polizia sul territorio italiano. La sicurezza dei Giochi, ha ribadito il ministro, resterà esclusivamente in capo alle forze dell’ordine italiane, come previsto dalla legge e dagli accordi internazionali già in vigore per la tutela delle delegazioni straniere.

Parole che però non hanno spento le polemiche.
Dai banchi dell’opposizione sono arrivate critiche dure: per alcuni partiti l’idea stessa di una presenza legata a ICE è inaccettabile, vista la reputazione dell’agenzia negli Stati Uniti sul fronte dell’immigrazione e dei diritti civili. In Aula non sono mancati momenti di tensione e interventi accesi.

Di segno opposto le reazioni della maggioranza, che ha difeso la linea del governo parlando di polemica strumentale e ribadendo che non esiste alcuna cessione di sovranità.

Una questione che va oltre l’aspetto tecnico e che tocca il clima politico intorno alle Olimpiadi: tra sicurezza, immagine internazionale e sensibilità pubblica.