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25/05/2026 16:41
Da quartiere universitario modello a nuova emergenza malamovida. In Bicocca esplode la protesta dei residenti, che hanno raccolto oltre mille firme in pochi giorni per chiedere al Comune più controlli, più sicurezza e interventi immediati contro degrado e schiamazzi notturni.
Il cuore del problema, raccontano gli abitanti della zona, sarebbe soprattutto il giovedì sera, quando migliaia di ragazzi si ritrovano tra piazza della Trivulziana, piazza dei Daini e le aree vicine all’università. Una movida che negli ultimi mesi sarebbe cresciuta sempre di più anche per via di alcolici venduti a prezzi molto bassi.
Secondo i residenti, però, non si tratta più soltanto di studenti universitari. Alla Bicocca arriverebbero giovani da altri quartieri della città, trasformando l’area in un enorme punto di ritrovo all’aperto. E con l’arrivo dell’estate la situazione rischia di peggiorare ulteriormente.
Nella petizione si parla di bottiglie lasciate ovunque, rifiuti abbandonati, parcheggi selvaggi, urla fino a notte fonda e abuso di alcol. Un quadro che, secondo chi vive nella zona, starebbe mettendo in crisi l’equilibrio tra la vocazione universitaria e residenziale del quartiere.
Le richieste rivolte a Palazzo Marino sono precise: più pattuglie della Polizia locale nelle serate considerate più critiche, controlli più severi sulla vendita di alcolici, interventi straordinari di pulizia e persino la possibilità di introdurre ordinanze anti-alcol o limitazioni orarie come già avvenuto in altre zone della città.
E non è la prima volta. Già nel 2021 era stata lanciata una raccolta firme simile, ma secondo i residenti il fenomeno si sarebbe ripresentato in maniera ancora più pesante.
Una protesta che riaccende il tema della malamovida a Milano, da tempo terreno di scontro tra chi difende il diritto al divertimento e chi invece chiede regole più rigide per tutelare la qualità della vita nei quartieri.