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09/10/2026 16:31
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Il lavoro è la vera porta d’ingresso all’integrazione. Ma perché quella porta si apra, servono canali regolari, competenze riconosciute e diritti garantiti.
È da qui che parte il confronto promosso da ANOLF Lombardia, CISL Lombardia e FNP Lombardia, all’Auditorium Don Bosco di Milano, per affrontare gli ostacoli che ancora rendono difficile l’incontro tra lavoratori stranieri e imprese.
Il punto non è semplicemente aumentare o ridurre le quote d’ingresso, ma costruire canali legali e qualificati, capaci di preparare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro prima ancora dell’arrivo in Italia.
Centrale anche la valorizzazione delle competenze, a partire dal riconoscimento dei titoli di studio conseguiti nei Paesi d’origine, per evitare di disperdere professionalità e percorsi di integrazione già avviati.
Perché l’inclusione non può essere un percorso a metà: deve tradursi in lavoro stabile, salari dignitosi e contrasto al lavoro nero.
La sfida, rilanciata dalla CISL, è trasformare le buone pratiche in un modello strutturale e replicabile, capace di coniugare i bisogni delle imprese con la dignità delle persone.