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07/10/2026 15:51
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

La battaglia sulla mobilità comincia dai cartelli. I primi il Pd li ha già portati in Consiglio regionale, per mettere nero su bianco le opere che contesta. Ma il vero assalto arriverà con oltre duemila emendamenti, annunciati insieme alle altre opposizioni sul nuovo Piano regionale della mobilità e dei trasporti, in disccusione in aula per martedì prossimo.
Il punto è soprattutto uno: più treni e meno autostrade. Nel mirino c’è un piano che, secondo i dem, continua a puntare troppo sull’asfalto. La richiesta è cambiare rotta: più opere ferroviarie strategiche, metropolitane potenziate e maggiori risorse per il trasporto pubblico locale.
Poi ci sono le grandi infrastrutture, a partire dalla Brebemi e dai suoi costi. Il Pd dice no anche al pedaggio sulla Milano-Meda e alla Tangenziale Esterna Sud di Milano.
Una battaglia che ora si sposta in Aula. Oltre duemila emendamenti per provare a cambiare un piano che, secondo le opposizioni, dovrebbe spostare il baricentro dalle autostrade al trasporto pubblico.