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26/06/2026 15:22
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

I cantieri hanno una data di fine. La rabbia dei commercianti, invece, ancora no. In via Torino il Comune prova a tendere la mano con ristori e sconti sulla Tari, ma durante l'incontro con i negozianti la tensione è rimasta alta.
Il confronto tra gli assessori Emmanuel Conte, Alessia Cappello e Marco Granelli e i commercianti, nella sede di Confcommercio, è stato tutt'altro che tranquillo. Sul tavolo il punto sui cantieri, partiti a marzo per rifare binari, pavé e sottoservizi, che termineranno il 16 settembre in via Torino e il 2 ottobre in via Cesare Correnti.
Ma soprattutto al centro dell’incontro gli aiuti economici alle attività. La novità è un bando da 300 mila euro che sarà aperto entro circa un mese. Sarà rivolto alle piccole e medie imprese con vetrina su strada penalizzate dai lavori. Già confermato anche lo sconto del 25 per cento sulla Tari per le attività di via Torino, via Spadari, Carrobbio e via Cesare Correnti.
Ma le date di fine lavori non bastano a rassicurare i negozianti che denunciano di aver scoperto i cantieri da un giorno all’altro
E poi il nodo dell'entità degli aiuti. Fatti i conti, i 300 mila euro stanziati significano poco più di 3 mila euro per ciascuna delle oltre cento attività coinvolte. Una cifra ritenuta lontana dalle perdite accumulate in questi mesi.
Dal Comune, però, rivendicano il risultato. All'inizio, spiegano, sembrava impossibile ottenere ristori per lavori destinati a durare soltanto sei mesi. In più palazzo marino non esclude di valutare un eventuale rifinanziamento della misura.
Una mediazione però che non spegne la rabbia di chi, ogni giorno, continua a lavorare dietro le transenne.