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28/09/2026 18:37
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

10 anni di affitto, paghe sempre regolari, eppure ora è arrivata la lettera di sfratto: è la storia di una famiglia che abita a Milano, in via Padova 51. Per loro, diverse associazioni hanno tenuto un presidio solidale insieme ad alcuni sindacati, nell’attesa che arrivasse l’ufficiale giudiziario. La famiglia in questione è composta da cinque membri, una coppia e tre figli, tutti minori. Il padre gestisce un negozio di alimentari sempre lì in via Padova, attività che gli garantisce il reddito necessario per permettersi di pagare l’affitto, complici anche le ridotte dimensioni della casa.
Il proprietario dell’appartamento, però, adesso ha deciso di riprenderne possesso. Ma la famiglia non è riuscita ancora a trovare una sistemazione alternativa, complici i prezzi alle stelle all’interno del mercato immobiliare meneghino. Nel corso degli ultimi mesi, la coppia ha anche presentato domanda per l'assegnazione di un alloggio temporaneo, per l'emergenza abitativa e per le graduatorie dell'edilizia residenziale pubblica a canone moderato, senza però aver ancora ottenuto riscontro dalle istituzioni competenti.
La mobilitazione ha ottenuto una parziale vittoria, quella del rinvio dello sfratto, non il primo, al 19 novembre. Tuttavia, resta la questione alla radice: quella di una famiglia che paga regolarmente l’affitto, ha un’attività onesta ma che rischia di finire per strada.
Al presidio era presente anche parte della politica locale, da Francesca Cucchiara e Tommaso Gorini di Europa Verde Milano a Lorenzo Pacini e Carlotta Cossutta, neocandidati alle primarie del centrosinistra per le comunali del 2027.