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26/05/2026 16:54
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

A Milano ormai il traffico parla più lingue: quella delle auto in coda o che sfrecciano troppo veloce, delle biciclette che troppo spesso attraversano con il semaforno rosso e dei monopattini che corrono tra piste ciclabili ma il più delle volte sui marciapiedi. Una convivenza sempre più complicata, che finisce anche nei numeri delle multe.
I dati arrivano da una risposta dell’assessore alla Sicurezza Marco Granelli a un’interrogazione del consigliere comunale della Lega Samuele Piscina sui verbali staccati dalla Polizia locale nel 2025. Su oltre 3 milioni e mezzo di sanzioni complessive, più del 97% ha riguardato le automobili: oltre 3 milioni e 454 mila multe. Molto più bassi invece i numeri per biciclette e monopattini: 2.347 verbali ai ciclisti e 4.664 alla micromobilità elettrica.
Numeri che fanno esplodere la polemica politica. Piscina parla di “squilibrio totale” e accusa Palazzo Marino di concentrare i controlli quasi esclusivamente sugli automobilisti, mentre bici e monopattini sostiene verrebbero controllati troppo poco nonostante infrazioni frequenti come marciapiedi, contromano e semafori rossi bruciati.
Dal Comune, invece, si ricorda come il numero di auto in circolazione resti enormemente superiore rispetto agli altri mezzi e che anche le sanzioni riflettano questa proporzione. Ma i numeri riaccendono il dibattito su regole, controlli e convivenza nella nuova mobilità milanese.