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18/09/2026 15:45
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Una sfida a colpi di libri, nel cuore del Salotto di Milano. Da una parte Feltrinelli, che quello spazio lo occupa da vent’anni. Dall’altra Mondadori, pronta a provare a prenderne il posto. In palio ci sono oltre mille metri quadrati sotto l’Ottagono della Galleria Vittorio Emanuele II.
Alla scadenza del bando del Comune sono arrivate infatti due offerte, proprio quelle dei due colossi dell’editoria. E adesso comincia la gara vera e propria.
Prima saranno valutati i progetti: qualità della proposta, contenuti culturali, offerta e modalità di apertura al pubblico. Serviranno almeno 80 punti su 100 per accedere alla seconda fase, quella economica. A quel punto si procederà con un’asta all’incanto, con rilanci minimi da 5mila euro.
La concessione durerà 18 anni e parte da un canone di 434mila euro all’anno. Una cifra volutamente calmierata: circa un sesto del valore base previsto per gli altri spazi commerciali della Galleria. Il Comune ha infatti riservato il bando esclusivamente a librerie e alla vendita di libri e prodotti musicali, con l’obiettivo di mantenere anche una funzione culturale nel cuore dello shopping milanese.
Feltrinelli parte da una presenza storica: è qui dal 2006, anche se il contratto è scaduto nel 2018 e due precedenti bandi non avevano portato a una nuova assegnazione. Mondadori, invece, è già presente in Galleria con la libreria Rizzoli. Il bando consente di concorrere anche a chi ha già uno spazio, ma vieta di avere due negozi con la stessa insegna: se Mondadori vincesse, dunque, per il nuovo punto vendita dovrebbe utilizzare un marchio diverso.
E così, mentre sulle vetrine della Galleria dominano moda e lusso, questa volta la partita per uno dei suoi spazi più ambiti si gioca sugli scaffali di una libreria. E saranno prima il progetto culturale e poi i rilanci economici a decidere quale insegna resterà, o arriverà, sotto l’Ottagono.