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15/09/2026 19:23
Entro fine anno a Broni sarà adottato il nuovo Piano di governo del territorio: lo ha annunciato il Comune che - specifica - “sta lavorando da tre anni, ovvero dal marzo 2023, alla sua variante generale”. Che, come ormai consuetudine per la maggior parte dei centri dell’Oltrepò pavese, dovrebbe vedere una drastica riduzione delle previsioni di crescita della popolazione e del consumo di suolo.
A fronte di circa 100mila metri quadrati di nuove aree di trasformazione, ne sono state “retrocesse” (ovvero tornano a uso agricolo) 400mila metri, ponendo così di fatto uno stop all’insediamento di nuove logistiche, dopo il forte sviluppo degli ultimi anni.
Per quelli futuri, nonostante il ridimensionamento delle previsioni di crescita rispetto ai precedenti PGT, i tecnici stimano comunque, almeno in linea teorica, un aumento degli abitati di circa 500 unità, con un passaggio dagli attuali 9.890 a 10.435.
“La variante adegua inoltre la pianificazione comunale ai piani provinciali e regionali, nel quadro delle disposizioni privilegiano il recupero delle aree già urbanizzate, degradate, dismesse o sottoutilizzate rispetto all’occupazione di nuovo territorio - fanno sapere dal Comune - per gli ambiti di trasformazione il nuovo PGT prevede altresì verifiche ambientali preventive per accertare la presenza di amianto: un criterio che inserisce la prevenzione direttamente all’interno delle procedure legate alle future trasformazioni urbanistiche”.