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31/03/2026 15:22
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

La piscina comunale di Cilavegna è ancora sotto il sequestro della magistratura, dopo l’incendio doloso divampato alla fine di gennaio. Stando alle ricostruzioni, un uomo aveva appiccato volontariamente il rogo all’interno della piscina, chiusa da più di due anni. Un episodio che aveva destato grande clamore in paese. Le indagini dei carabinieri di Gravellona Lomellina sono ancora in corso. Da qui, la decisione di porre i sigilli all’impianto natatorio di via Papa Giovanni XXIII, a pochi passi dal parco Baden Powell.
L’incendio al parco acquatico di Cilavegna aveva amplificato ancora di più i danni già importanti alla struttura, che si sono accumulati negli anni. Da tempo si discute del futuro dell’impianto, che non ha aperto per le ultime due stagioni estive. Di fatto, a meno di sorprese, si profila una chiusura per il terzo anno consecutivo. Il Comune di Cilavegna aveva tentato di dare in gestione la piscina, ma nessun operatore economico aveva risposto all’offerta.
I sopralluoghi dei mesi scorsi hanno evidenziato gravi carenze sugli impianti elettrici, la sicurezza e l’abbattimento delle barriere architettoniche. Prima di riaprire, servirebbero ingenti interventi strutturali e costosi, nell’ordine di centinaia di migliaia di euro. La situazione vive ora una fase di stallo, considerate le indagini della magistratura. Intanto la piscina rimane chiusa, e chissà ancora per quanto tempo.