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05/06/2026 17:24
Nuova vita per le stazioni ferroviarie dell’Oltrepò? I segnali (e gli investimenti) ci sono tutti, anche se poi sarà, come sempre, l’utilizzo nel tempo degli spazi e la sostenibilità economica a dire se si sta per aprire davvero una pagina nuova per questi edifici ottocenteschi, spesso in gran parte inutilizzati.
A Voghera, per il momento, non sono visibili cantieri come accade a Broni e a Stradella, ma è qui che, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe concretizzarsi il progetto di riconversione più ambizioso. Alcuni imprenditori sarebbero infatti per proporre a Rfi un progetto per creare nello scalo vogherese un ostello della gioventù: un’opera strategica per rispondere alla cronica carenza di alloggi e posti letto a prezzo calmierato, per gli studenti che frequentano le facoltà universitarie in città, ma anche per il bacino universitario principale, quello di Pavia.
A Stradella è invece in corso un restyling da quasi 1,2 milioni. I cantieri sono già iniziati da qualche tempo: l’obiettivo di Rfi, che ha già concluso una prima fase di interventi, è potenziare dell'accessibilità e riqualificare tutta la struttura a livello funzionale ed estetico, con il recupero delle facciate.
Per la stazione di Broni, dove negli ultimi anni sono stati riqualificate banchine e sottopassaggi, le Ferrovie hanno deciso di investire poco più di 800mila euro per l’adeguamento sismico dell’edificio, la sistemazione dei tetti e altre opere accessorie per l’illuminazione e la sala d’attesa. “Gli interventi - ha fatto sapere Rfi in una nota - sono programmati in modo da garantire il servizio ferroviario”.