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14/05/2026 21:28
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Cassa integrazione a zero ore, da martedì 26 maggio, per 50 dipendenti, licenziamento collettivo per altri 20, mentre per i restanti 9 passaggio a Mondadori dopo che, il 30 aprile, ha acquisito il ramo dell'editoria scolastica. È questo il futuro dei lavoratori della storica casa editrice e libreria Hoepli, in via di liquidazione. Il destino è stato tracciato durante una riunione in Commissione attività produttive in Consiglio regionale.
Hanno preso parte alla seduta i liquidatori della società, rappresentanti del Comune, della Città metropolitana, dell'Afol metropolitana e i sindacati. Questi ultimi, in particolare, si sono detti tutt’altro che soddisfatti dall’esito dell’incontro, che ha stabilito cassa integrazione e licenziamenti collettivi, e hanno chiesto “un impegno condiviso tra istituzioni, aziende e parti sociali per attivare le migliori politiche di ricollocamento possibili”.
Su come le cose sono andate per la Hoepli, c’è anche convergenza per quanto riguarda la politica. Chiara Valcepina, consigliera regionale di Fratelli d’Italia, ha commentato che “Vedere un simbolo culturale meneghino e anche nazionale frammentato come uno spezzatino in diversi rami di azienda è inaccettabile”, promettendo di stare a fianco dei lavoratori. Assistenza è stata anche ribadita da Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd al Pirellone, che ha descritto la vicenda come “un grande campanello d’allarme” per la cultura.
Il conto alla rovescia intanto si approssima allo zero. La libreria chiuderà al pubblico dal 25 maggio, con una coda fino al 12 giugno per le consegne residue in modo da rispettare l’impegno della "restituzione alla proprietà della parte di immobile affittata alla libreria entro il 30 del mese". Ma i dipendenti sono pronti all’ultimo flash mob per salutare chi negli anni li ha sostenuti.