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27/05/2026 17:08
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

A Mortara si guarda già al ballottaggio per le elezioni comunali del 7 e 8 giugno. Nelle ultime ore si sono rincorse voci di possibili apparentamenti nel centrodestra, a sostegno di Vittorio Testa, costretto a rincorrere il civico Fabio Farina della lista “Sveglia Mortara”, che ha chiuso avanti di cinque punti percentuali al primo turno.
Una forbice da colmare quindi, pescando voti eventualmente anche tra i candidati fuori dal ballottaggio. Esclusa l’ipotesi di prenderli dal centrosinistra unito, che ha chiuso con il 20% di preferenze. La coalizione, che appoggiava Massimiliano Farrell di Rifondazione Comunista, ha dichiarato che non appoggerà nessuno dei candidati sindaco.
L’unica strada percorribile per il centrodestra è quella di un’alleanza con Laura Gardella, che ha conquistato circa il 7% dei consensi. L’ex vicesindaco, con un passato in Fratelli d’Italia, sarebbe fuori dal consiglio comunale. Dalla sua, ha un manipolo di voti che potrebbe giovare alla causa di entrambi.
Stando a quanto si apprende, ufficialmente non ci sarebbero intese con altri candidati, ma la porta non è chiusa a nessuno. Difficile che questo possa accadere con la Gardella, che aveva abbandonato Fratelli d’Italia, partito che non ha appoggiato la sua candidatura. In politica non è però mai detta l’ultima parola.
Mentre la civica di Farina continuerà sulla propria strada, ovvero correre da soli. Una strategia che per ora ha pagato. La più votata dagli elettori è stata infatti l’avvocato Sabrina Brombal, la più votata con 378 preferenze, una in più di Elio Pecchenino. Vedremo se basterà tra due settimane.