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15/09/2026 17:05
Ad appena un mese e mezzo dalla loro morte, avvenuta per entrambi il 31 luglio scorso, il comune di Milano approva l’iscrizione di don Antonio Mazzi e Franco Baresi al Famedio. Le loro recenti scomparse avevano provocato un profondo lutto in città, e immediato è stato il riconoscimento della commissione per le onoranze di palazzo Marino. I nomi di don Mazzi e Franco Baresi compaiono insieme a quelli di altre 12 personalità illustri che verranno ricordate nel Pantheon milanese al Cimitero Monumentale. Andando indietro tra i lutti più recenti vissuti dalla città, tra i nomi ricordati quest’anno nel Famedio c’è quello di Ornella Vanoni, scomparsa il 21 novembre del 2025, la pedagogista Luisa Muraro, scomparsa a giugno, così come a giugno era scomparso Ulrico Carlo Hoepli, proprio nei giorni in cui la libreria della casa editrice fondata dal suo bisnonno veniva chiusa. Ancora più recenti erano le scomparse, a luglio, di Gioia Marchi Falck, filantropa della musica; a maggio, dell’esponente del Pci Gianni Cervetti; a febbraio del poeta e urbanista Giancarlo Consonni, altre personalità iscritte. Verranno ricordati nel Famedio quest’anno anche l’avvocata divorzista Laura Hoesch, scomparsa a ottobre 2025, pochi giorni dopo la dipartita (avvenuta a Buenos Aires dove si era rifiugiata nel 1939 per le leggi razziali) di Vera Jarach Vigevani, che a Milano era nata. Non erano milanesi, ma hanno legato la loro carriera a Milano l’editrice di libri per bambini Rosellina Archinto, scomparsa ad agosto, e il giornalista sportivo Bruno Pizzul, che ci ha lasciato nel marzo 2025. Verranno iscritti quest’anno al Famedio anche il sacerdote partigiano Giovanni Barbareschi, scomparso nel 2018, e il fotografo Giovanni Gastel, scomparso nel 2021.