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15/04/2026 17:38
«Mi dispiace per il popolo americano, che deve vergognarsi del suo presidente». L’arcivescovo di Milano Mario Delpini va dritto al punto e, durante un incontro all’Università Cattolica, commenta così gli attacchi di Donald Trump a Papa Leone XIV.
Parole nette, senza sfumature. Delpini insiste anche sul tono, definendolo poco educato, riportando il confronto su un piano che non è solo istituzionale ma anche culturale.
Diverso il giudizio sulla solidarietà arrivata dall’Iran al pontefice: nessuna lettura particolare, piuttosto un gesto che rientra nelle buone maniere, senza ulteriori significati.
Lo scontro nasce proprio da qui. Dalle parole con cui il Papa ha criticato apertamente la guerra contro l’Iran, definendo inaccettabile l’idea di distruggere intere civiltà e denunciando quella che ha chiamato una “delusione di onnipotenza” dietro i conflitti. Un intervento che ha colpito direttamente la linea della Casa Bianca.
Il tycoon ha reagito rilanciando, difendendo le scelte americane e accusando il pontefice di sottovalutare il rischio rappresentato da Teheran, soprattutto sul fronte nucleare. Dal Vaticano però nessun passo indietro: Leone XIV ha ribadito di non avere timori e di voler continuare a parlare contro la guerra, senza entrare nello scontro diretto ma mantenendo ferma la propria posizione.