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08/10/2026 18:55
Ha fatto irruzione alle poste mascherato, con un fucile a canne mozze tra le mani. E, dopo aver minacciato l’impiegata, si è fatto consegnare migliaia di euro.
Attimi di terrore nella piccola Pometo, frazione di Colli Verdi, attorno alle 9 di giovedì mattina, quando un bandito si è presentato con una maschera sul viso brandendo un’arma, mentre nell’ufficio c’erano alcune signore in attesa.
L’operatrice non ha opposto resistenza e ha consegnato 7600 euro in contanti all’uomo, che poi se n’è andato in tutta fretta.
È scattato immediatamente l’allarme e sul posto sono accorse diverse pattuglie dei carabinieri. Gli investigatori non ci hanno messo molto a risalire all’identità dello sprovveduto rapinatore.
Poco lontano dall’ufficio appena rapinato, qualcuno aveva perso il portafogli con i documenti.
Dalle verifiche è emerso che appartenevano a un noto pregiudicato, originario di Palermo e oggi 51enne, già condannato per rapina e in questi mesi agli arresti domiciliari proprio a Pometo.
I carabinieri lo hanno raggiunto per una perquisizione nella sua abitazione, a pochi passi dall’ufficio postale.
Qui, nascosti in un tombino, hanno trovato la maschera usata durante la rapina, un fucile a canne mozze carico, con la matricola abrasa, e uno zaino con i soldi appena rubati.
L’uomo è stato quindi arrestato nuovamente e portato in carcere a Pavia, in attesa della decisione dell’autorità giudiziaria.
L’intera refurtiva - annotano gli inquirenti - è stata restituita, mentre il fucile è stato posto sotto sequestro.