Videonews


17/04/2026 10:02
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Davanti alla sede di ALER Milano la protesta non si ferma. Il presidio diventa permanente e riporta al centro una delle emergenze più profonde della città: quella della casa.
Per quattro giorni, dal 14 al 17 aprile, il SUNIA Milano è in viale Romagna con un obiettivo preciso: ottenere la convocazione urgente di un Consiglio regionale straordinario interamente dedicato alle politiche abitative. Un confronto allargato a sindacati e parti sociali per fotografare le criticità e riaprire il dibattito politico.
I numeri raccontano una crisi sempre più evidente: tra Milano e area metropolitana sono circa 70 mila gli alloggi popolari, ma solo in città si stimano circa 10 mila case vuote. Intanto migliaia di famiglie restano in attesa e sempre più cittadini non riescono a sostenere gli affitti del mercato privato.
Dal presidio arriva una richiesta netta: riqualificare gli alloggi sfitti, avviare un piano straordinario di manutenzione e aumentare l’offerta per garantire continuità abitativa. Sullo sfondo, un sistema che secondo il sindacato mostra criticità strutturali da anni e oggi si scontra con un impoverimento crescente.
Un primo segnale c’è: il presidente di Aler Milano ha dato disponibilità a un incontro istituzionale nei prossimi giorni. Ma per il Sunia serve un cambio di passo concreto, con più risorse e una strategia regionale, perché la casa – ribadiscono – resta un diritto essenziale.