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02/10/2026 18:33
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Nella città di Milano ci sono circa 1.080 beni culturali, mentre considerando tutta la provincia, il numero sale a 1.655. A Pavia, invece, sono 100. Ma poi, bisogna sommare anche tutti i cosiddetti “ope legis’, cioè quegli immobili pubblici con più di 70 anni.
Tutto questo patrimonio è regolato dalla legge contro i cosiddetti "eco-vandali", introdotta dal governo Meloni il 22 gennaio 2024. La normativa in questione affianca al versante penale una serie di sanzioni amministrative per le condotte di deturpamento e danneggiamento di beni culturali e paesaggistici. Si parla di cifre che vanno dai 10 ai 40mila euro per il primo tipo e da 20 a 60mila per il secondo. I fondi ricavati entrano nelle casse del Ministero della Cultura per il ripristino dei beni.
Questo provvedimento è in capo al Prefetto, che è tenuto a notificare, entro 120 giorni dal fatto, il verbale di accertamento e contestazione per somministrare la sanzione. Ed è proprio per verificare l’applicazione di questo punto che il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni si è recata a Palazzo Diotti a Milano. L’incontro con il prefetto meneghino Claudio Sgaraglia è servito a catalogare i vari beni della Città metropolitana e a sensibilizzare tutte le forze dell’ordine a segnalare gli illeciti.
A margine della tappa milanese, parte di un viaggio che sta toccando le varie prefetture in tutta Italia, il sottosegretario ha spiegato che la misura contro i cosiddetti “eco-vandali” serve anche da deterrente per via delle multe salate.