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06/05/2026 15:16
L'ultimo appuntamento del laboratorio sulle mafie organizzato in Questura, a Pavia, ha visto un ospite d'eccezione: gli studenti degli istituti Volta, Cardano, Copernico e Cairoli hanno potuto ascoltare la storia di Renato Cortese, il capo della sezione “Catturandi” della Squadra Mobile di Palermo, che nel corso degli anni ha "firmato" gli arresti di personaggi come Giovanni Brusca, il boia della strage di Capaci, il killer Gaspare Spatuzza e Bernardo Provenzano, il "capo dei capi", catturato dopo 43 anni di latitanza. Cortese è un simbolo della lotta alla mafia, un uomo delle istituzioni che ha lavorato per anni per combattere la criminalità organizzata.

Il laboratorio sulle mafie, organizzato dalla Questura di Pavia assieme a quattro scuole superiori del capoluogo, è stato un successo. Centinaia di ragazzi hanno potuto ascoltare e incontrare politici e membri delle forze dell'ordine che hanno lottato e lottano tutt'ora contro un sistema criminale che ha più di 160 anni di vita, come ha ricordato il prefetto Cortese. E gli anticorpi contro l'ingiustizia si creano proprio parlando ai più giovani.