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17/09/2026 18:04
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Il Niguarda guarda avanti e lo fa rafforzando alcuni dei suoi settori più delicati. Nuovi spazi e servizi per un ospedale che punta a crescere ancora, a partire dalla cura degli occhi e delle persone con lesioni al midollo spinale.
Tra le strutture inaugurate c’è la nuova Banca regionale degli occhi, trasferita dal San Gerardo di Monza. Un punto di riferimento che nei primi due mesi di attività ha già raccolto 740 donazioni e ricevuto 1.470 cornee, consentendo 113 trapianti. La rete coinvolge 64 strutture lombarde per il prelievo e può fornire tessuti a 43 centri trapianto, anche fuori regione.
Cresce anche l’Unità Spinale, centro specializzato nella presa in carico delle persone con lesioni midollari: 15 nuovi posti letto, di cui sette monitorati, quattro in camere singole e quattro in camere doppie.
Ma il pacchetto di novità è più ampio. Nasce il nuovo centro per la formazione avanzata in chirurgia robotica e mininvasiva, con simulatori e laboratori. C’è poi il Command Center, 320 metri quadrati e 30 postazioni per coordinare emergenze, flussi dei pazienti e telemedicina, nato anche dall’esperienza di Milano Cortina.
Potenziato anche il Pronto Soccorso con una nuova Admission Room da 12 posti letto più uno per l’isolamento. Sul fronte della neurochirurgia arriva invece una sala operatoria ibrida, realizzata con 5 milioni e mezzo di euro regionali: angiografo e Tac nello stesso ambiente permettono di operare e fare controlli diagnostici senza spostare il paziente.
E proprio sul futuro del Niguarda resta aperto lo scontro politico. Alberto Zoli andrà in pensione dal primo ottobre e Bertolaso ha indicato come successore l’attuale direttore generale del Welfare Mario Melazzini. Una scelta su cui da settimane è in corso il braccio di ferro con Fratelli d’Italia, che chiede di rinviare le nomine sanitarie a dicembre. Bertolaso invece tira dritto.