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19/10/2026 16:44
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Il giorno dopo è quello in cui Milano prova a ricucire le proprie ferite. Saracinesche abbassate, locali chiusi e vetrine distrutte: il centro si risveglia così, dopo un fine settimana di violenze e saccheggi. In via Torino, tra le strade più colpite, restano i segni di una domenica di devastazione.

Tutto è cominciato nel pomeriggio, quando centinaia di giovanissimi, molti vestiti di nero e con il volto coperto, si sono mossi da piazza Duomo riversandosi lungo la via. L'azione è stata rapida e violenta: cestini dei rifiuti rovesciati, tavolini e sedie dei dehors scaraventati contro le vetrine, pensiline degli autobus danneggiate.

A essere presi di mira sono stati diversi esercizi commerciali. Il supermercato Carrefour è stato assaltato e saccheggiato: dopo aver sfondato le vetrine, alcuni giovani sono entrati portando via bottiglie e altra merce, mentre parte del cibo è stata gettata in strada. Nel mirino anche Foot Locker e Champion, con le vetrine colpite a ripetizione e articoli sottratti dai punti vendita.

Lunedì il bilancio è quello di una strada ferita. Alcune vetrine sono già state riparate, altre sono ancora coperte da protezioni e transenne. Molti negozi hanno preferito restare chiusi, mentre tra chi vive e lavora in zona prevalgono rabbia e preoccupazione. Il timore è che quanto accaduto possa ripetersi nei prossimi fine settimana.

A Milano resta ora da fare i conti con i danni provocati dagli scontri e dai saccheggi. Per i commercianti, la priorità è ripristinare le vetrine e riaprire le attività, mentre tra i cittadini resta la preoccupazione per quanto accaduto e per il rischio che episodi simili possano ripetersi.