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21/05/2026 19:15
La Lombardia prova a mettere ordine nella corsa ai data center, le enormi strutture che ospitano server, dati e servizi digitali sempre più affamati di energia e spazio.
A Palazzo Pirelli si è tenuto un confronto tra Regione e oltre cinquanta sindaci, preoccupati per l’impatto ambientale, energetico e urbanistico di questi insediamenti. Il tema è delicato perché la Lombardia è già la regione italiana con il maggior numero di data center: 67 strutture attive su 168 presenti in tutto il Paese.
Da una parte ci sono investimenti e sviluppo tecnologico, dall’altra il timore di ritrovarsi enormi poli energivori concentrati sempre nelle stesse aree. Tra le novità discusse c’è più tempo per i Comuni, che avranno un anno per adeguare i propri piani urbanistici, e la possibilità di ottenere compensazioni economiche legate agli impatti sul territorio.


Nel dibattito è emersa anche la richiesta di privilegiare aree dismesse o da rigenerare, evitando nuovo consumo di suolo agricolo. Sul tavolo pure il nodo energetico: l’obiettivo della Regione è incentivare l’utilizzo di fonti rinnovabili e il recupero del calore prodotto da queste infrastrutture per teleriscaldamento e comunità energetiche. Il voto finale sulla legge è atteso nei prossimi giorni in Consiglio regionale.