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09/10/2026 11:30
Dallo spettro della chiusura alla possibilità di un nuovo rilancio. Si intravede uno spiraglio di luce sul futuro della Tapi di Villanterio, l'azienda del gruppo Teva più colpita dalla procedura di licenziamento collettivo decisa dal gruppo farmaceutico. Nei giorni scorsi si è tenuto un nuovo incontro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove Teva ha riferito di aver individuato e contattato 31 società potenzialmente interessate ad acquistare lo stabilimento. Quattro hanno sottoscritto accordi di riservatezza, una ha inviato una proposta non vincolante.

Le interlocuzioni sono in corso e saranno ora approfondite per verificarne la concretezza e le prospettive industriali e occupazionali, fanno sapere dal ministero. L’obiettivo del confronto resta quello di individuare una soluzione che consenta di garantire un futuro al sito di Villanterio e salvaguardare i livelli occupazionali. Per i tre stabilimenti di Rho, Caronno e Santhià, la procedura di licenziamento si concluderà con il ricorso alla volontarietà - conclude la nota del Mimit.

Nei mesi scorsi la multinazionale aveva annunciato di voler tagliare il 20% del personale in Italia, in tutto 93 addetti tra Lombardia e Piemonte, con la chiusura dello stabilimento di Villanterio. Dopo gli scioperi e le proteste organizzate dai sindacati l'azienda ha rivisto, almeno parzialmente, la decisione. Il prossimo incontro al ministero per fare il punto sulla trattativa sarà il 5 novembre.