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18/08/2026 13:30
Se a Milano cercate passeggini e culle, dove per forza passare dal Municipio 8. È qui, infatti, che nel 2025 si è registrato il maggior numero di nascite: circa 1.400, davanti ai Municipi 9 e 7, entrambi sopra quota mille. Ma la vera sorpresa arriva leggendo i certificati dell’anagrafe, perché raccontano famiglie che cambiano e, almeno sui cognomi, fanno scelte molto diverse rispetto al resto d’Italia.
Quasi un bambino su cinque porta infatti quelli di entrambi i genitori: il 18%, contro una media nazionale che non arriva al 7%. Un altro 16% ha invece soltanto quello materno.
Più innovativi nella scelta del cognome, decisamente tradizionalisti quando bisogna decidere come chiamare i figli. Nei primi sei mesi del 2026 Tommaso spodesta Edoardo dalla vetta della classifica maschile dopo tre anni di dominio. Tra le bambine c’è il ritorno di Matilde, davanti a Ginevra, mentre Sofia, regina del 2025, scende al sesto posto.
E c’è anche una geografia delle culle. Guardando ai singoli quartieri, Buenos Aires-Porta Venezia è in testa con quasi 380 nuovi nati, seguito da Bande Nere, poco sotto i 300, e Villapizzone, intorno ai 280. In totale, lo scorso anno Milano ha sfiorato le 9 mila nascite e nei primi sei mesi del 2026 ne conta già oltre 4.300, con una lieve prevalenza di maschi. Ma la carta d’identità cambia parecchio da una zona all’altra. A Monluè-Ponte Lambro e Maggiore-Musocco-Certosa l’età media si ferma intorno ai quarant’anni, contro i 46 del dato meneghino complessivo. Sei anni di differenza che mostrano come non tutti i quartieri stiano invecchiando allo stesso ritmo.