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10/03/2026 19:05
Sono passati 6 anni da quando in Italia il motto era uno solo: “io resto a casa”. Fu l’inizio di un periodo quasi surreale, in cui a tutti i cittadini venne chiesto di sospendere le attività ricreative e qualunque contatto con l’esterno per rimanere al sicuro nelle proprie abitazioni, così da contrastare il contagio del Coronavirus.
La vita ora è pian piano tornata alla normalità, ma le persone hanno ancora un ricordo indelebile di quei momenti, seppur stiano cercando di dimenticare e fare finta che tutto ciò non sia mai successo. I milanesi che sono stati raggiunti dai nostri microfoni hanno ben impressa nella mente un’istantanea di quel periodo: le strade vuote. Ma poi, c’è anche chi ricorda i suoni delle sirene delle ambulanze che trasportavano i contagiati più gravi in ospedale e chi ben rammenta i legami fisici interrotti.
Ma ora, siamo davvero cambiati? E, se sì, in meglio o in peggio? Tra i milanesi raggiunti, il verdetto è quasi unanime: la costrizione a casa ha acuito la maleducazione, la distanza sociale e la freddezza. Non manca però chi sostiene che, passato un po’ di tempo da allora, si è ripreso ad assaporare e cercare i legami sociali.
Non manca però la voce fuori dal coro: è quella di una coppia che ha ammesso che con il lockdown dovuto alla pandemia ha ritrovato il proprio amore e che, oggi, c’è più prudenza, specie col contatto fisico.