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14/09/2026 18:41
I prezzi sempre più alti dei carburanti non sono l’unica preoccupazione per gli automobilisti. Per alcuni di loro infatti, cioè per chi guida veicoli alimentati a diesel di categoria “Euro 5”, si avvicina la data del 1° ottobre 2026, quando scatterà il divieto di circolazione nel Bacino Padano. Il termine è stato fissato con una legge nazionale del 2023 e riguarda città con i comuni con più di 100 mila abitanti con tassi di inquinamento sopra i limiti stabiliti, come Milano. Oltre alla Lombardia, sono interessate anche Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna.
Nella legge c’è però una cosiddetta “clausola di flessibilità”, che permette di sostituire il fermo delle auto a gasolio con misure alternative in grado di abbattere comunque le emissioni nocive. Ed è su questa che stanno facendo leva le varie regioni per spostare questo termine, ormai alle porte. La Lombardia, però, al momento è l’unica ad aver confermato il blocco, pare senza esitazione. Esitazione, che invece ribadisce con forza il ministro Salvini, che ha dichiarato, durante un evento a Palazzo Lombardia, di voler chiedere una proroga o addirittura un blocco della misura, per tutto il Bacino Padano.
Se la richiesta vicepremier non dovesse essere accolta, i veicoli interessati, che si stimano attorno al milione, dovrebbero fermarsi dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 19.30 nei centri urbani di Milano, Brescia, Monza e Bergamo. Per Euro 5 si intende tutti quei mezzi omologati dal 1° settembre 2009 e immatricolati dal 1° gennaio 2011, che quindi hanno dagli 11 ai 15 anni di vita. Troppi, almeno secondo gli standard europei.