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27/10/2026 16:34
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

La revoca della benemerenza di San Siro a Maurizio Pappalardo, per il momento non si farà. Al termine della conferenza dei capigruppo di lunedì sera, a cui ha partecipato anche il sindaco di Pavia Michele Lissia, è arrivata la più classica delle fumate nere. La decisione verrà così posticipata all’inizio del prossimo anno.

Nei giorni scorsi la giunta di Palazzo Mezzabarba aveva disposto la revoca della benemerenza di San Siro all’ex comandante del Nucleo Informativo dei Carabinieri di Pavia Maurizio Pappalardo, condannato a inizio maggio in primo grado per corruzione e stalking nell’ambito dell’inchiesta Clean 2. Ed è proprio questo il punto che ha acceso il dibattito della conferenza dei capigruppo, impedendo di arrivare ad una decisione condivisa, per il momento.

Non tutti infatti concordano sul modus operandi e preferirebbero attendere una condanna definitiva. La palla è stata così buttata in fallo laterale e la discussione rimandata all’inizio del prossimo anno, magari rivedendo anche il regolamento.

L’ex ufficiale dell’Arma era stato insignito della civica benemerenza di San Siro il 9 dicembre di quattro anni fa, su proposta dell’allora consigliere comunale e oggi deputata di Fratelli d’Italia Paola Chiesa, per le sue elevate competenze, maturate durante importanti missioni. Per la revoca della medaglia col Regisole bisognerà aspettare ancora.