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19/01/2026 18:42
La tragedia di Crans-Montana continua a produrre effetti che vanno ben oltre i confini svizzeri. A diciotto giorni dall’inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina, Berna ha scelto la linea della massima cautela: stop a eventi promozionali, concerti e iniziative dedicate all’immagine delle Alpi durante i Giochi. Una scelta motivata, spiegano le autorità elvetiche, dal clima che si è creato in Italia attorno al rogo de Le Constellation e dal dibattito sempre più acceso su responsabilità e controlli mancati.
Per la Svizzera il timore è che appuntamenti festosi possano apparire fuori luogo mentre l’opinione pubblica italiana continua a interrogarsi su quella notte di Capodanno costata la vita a quaranta persone, per lo più adolescenti. Un’attenzione mediatica che, oltre le Alpi, viene vissuta con crescente apprensione e anche con fastidio, tanto da spingere a ridimensionare la presenza ufficiale durante l’evento a cinque cerchi.
Nel frattempo, anche nel capoluogo meneghino, il tema della sicurezza torna con forza al centro dell’attualità. I carabinieri, infatti, hanno disposto la chiusura temporanea di una discoteca nella zona di Rogoredo per gravi irregolarità. Solo qualche ora prima, a Crema, un’altra sospensione, sempre in un locale, dopo un principio d’incendio provocato dall’uso delle fontanelle pirotecniche
Da qui l’appello sui social da parte del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, rivolto direttamente ai gestori: basta effetti pirotecnici, non usateli più in spazi chiusi. Non un richiamo formale, ma – ha sottolineato – un invito umano, perché pochi istanti di spettacolo non possono giustificare il rischio di nuove tragedie.