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07/10/2026 15:30
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti.

Sono sette i suicidi avvenuti nelle carceri Lombarde da inizio anno: a questi si aggiungono quattro morti "sospette", per cause da accertare. Lo rivela il report dell’Osservatorio penitenziario del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà, che ha preso in esame l’andamento della mortalità e degli eventi critici dall’1 gennaio al 31 agosto. Nella nostra regione si è registrata la percentuale più elevata di suicidi di tutta Italia.

Proprio una delle cosiddette morti sospette è avvenuta a Torre del Gallo, il carcere di Pavia, finito spesso al centro delle cronache per i casi di detenuti che si sono tolti la vita: sono stati 15 in quattro anni, dal 2021 al 2025. Le morti per suicidio negli istituti lombardi riflettono il quadro nazionale: la quasi totalità riguarda uomini (pari a quasi il 94%) e di nazionalità italiana, anche se il rapporto sul totale di detenuti italiani e stranieri è abbondantemente a sfavore di questi ultimi.

Nelle carceri dove i detenuti si sono tolti la vita, si sono registrati anche 131 tentativi di suicidio, più di 1.300 atti di autolesionismo e 276 proteste o scioperi della fame o della sete. Da tempo i sindacati denunciano i problemi irrisolti degli istituti penitenziari italiani. Quello più grave rimane il sovraffollamento, una condizione che ha un impatto fortemente negativo sulla salute mentale dei detenuti. Il carcere di Torre del Gallo, stando ai dati dell'associazione Antigone, registra un tasso di sovraffollamento cronico che tocca il 150%, con oltre 700 detenuti presenti a fronte di una capienza regolamentare di soli 515 posti.