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18/05/2026 21:13
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Bottiglie di vetro, avanzi di cibo, carrelli della spesa abbandonati con dentro tutt’altro. È in queste condizioni che versa il parco situato a Milano, in zona Cimiano, tra via Don Calabria e via Crescenzago. I residenti denunciano la presenza di extracomunitari, tendenzialmente peruviani, che la sera trasformano l’area verde pubblica in uno spazio di bivacco personale.
Nemmeno i cartelli in lingua spagnola che chiedono agli avventori di non usare il posto come un bagno sembrano avere rilevanza. La situazione, che va avanti da anni, è diventata ormai insostenibile, a detta del portavoce del Comitato ‘Noi di Municipio 3’, Andrea Parrino. I residenti della zona hanno paura a usare le panchine dopo un certo orario, o anche solo a passare di lì. E poi, bivacco significa anche musica a tutto volume, che in tarda notte disturba il sonno di chi abita vicino. A detta di Parrino, anche il centro sportivo lì davanti ha manifestato fastidio.
C’è poi un’altra situazione evidente che balza all’occhio: il parco sembra quasi abbandonato a se stesso. Nonostante la zona ricreativa con panchine e sedie con tavoli di marmo, la vegetazione appare poco curata. Ed ecco quindi che rami ed erba incolta, se non visti, possono mettere in pericolo chi passa di lì. Ma anche il fango e le pozzanghere stagnanti, che si formano proprio nei punti di transito.
Cimiano è stato spesso protagonista di segnalazioni e raccolte firme per la situazione di degrado in cui versa. Oltre al parco, la sporcizia è evidente anche nei dintorni, soprattutto vicino alla stazione della metropolitana. I residenti chiedono quindi una maggiore attenzione alla zona, in termini di sicurezza e di manutenzione del verde.