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07/05/2026 14:32
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

Una condanna e un'assoluzione. Si conclude così il processo di primo grado sull'inchiesta Clean 2 che a Pavia vedeva imputati Maurizio Pappalardo, ex comandante del Nucleo Informativo dei Carabinieri, e Daniele Ziri, brigadiere del Nil, il Nucleo Ispettorato del Lavoro dei Carabinieri. Per i due i pm avevano chiesto una pena complessiva superiore ai 10 anni di carcere.

Pappalardo, anche oggi presente in aula, è stato assolto per l'accusa di peculato, ma condannato a 5 anni e 8 mesi di reclusione per le accuse di corruzione e stalking: i giudici hanno anche deciso che dovrà risarcire in sede civile la ex fidanzata, vittima degli atti persecutori, e hanno stabilito una provvisionale di 20 mila euro. I suoi avvocati, in attesa delle motivazioni della sentenza, hanno già annunciato il ricorso in Appello.

Daniele Ziri, invece, è stato assolto dall'accusa di induzione indebita a dare o promettere utilità in relazione alla vicenda della villa di San Genesio, acquistata a un prezzo di favore dal collega Antonio Scoppetta, già condannato in abbreviato nello stesso processo a 4 anni e mezzo di carcere. Yuri Lissandrin, il legale di Ziri - che risulta tra l'altro indagato anche nel filone Clean 3, relativo a presunti casi di corruzione e ricatti nei cantieri edili - ha espresso soddisfazione per la sentenza di assoluzione.