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27/10/2026 14:43
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Sarà trasferito nel reparto di psichiatria dell’ospedale San Paolo di Milano il 62enne sospettato di aver appiccato il fuoco nell’appartamento di Rosalba Persico, la donna di 84 anni morta lunedì 27 ottobre nell’incendio divampato in uno stabile popolare di via Bottoni, nel quartiere Vigentino. È stato lo stesso uomo a contattare gli agenti della Volante, minacciando di togliersi la vita.

Il sospettato era già stato accompagnato in Questura e sentito dagli investigatori dopo il rogo, ma non erano emersi elementi sufficienti per attribuirgli la responsabilità dell’incendio. Per questo non erano stati presi provvedimenti nei suoi confronti. Dopo essere stato ascoltato, aveva trascorso la notte in albergo insieme ai familiari, perché il palazzo era stato dichiarato inagibile.

Intanto, tra i residenti restano la rabbia e la paura. Rosalba Persico viveva sola al secondo piano, aveva gravi difficoltà motorie e non è riuscita a mettersi in salvo quando le fiamme hanno invaso il suo appartamento.


I vicini raccontano di una situazione difficile che si trascinerebbe da tempo e riferiscono di precedenti episodi di danneggiamenti e incendi. Nei confronti del 62enne erano già state presentate segnalazioni da parte dei residenti, anche in relazione a un presunto incendio doloso avvenuto lo scorso 11 ottobre, sempre nello stesso stabile.

Le indagini sono affidate agli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile, che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell’incendio e accertare eventuali responsabilità. Al momento, nei confronti dell’uomo non risultano provvedimenti per il rogo mortale.