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05/10/2026 17:10
Il Palazzo delle Scintille torna ad aprire le sue porte, ma più che una semplice riapertura è una nuova trasformazione per uno degli edifici che hanno accompagnato la storia moderna di Milano.
Oggi si chiama CityLife Oval Milano, ma la sua storia comincia nel 1923, quando venne inaugurato come Palazzetto dello Sport all'interno della Fiera Campionaria. A progettarlo fu l'architetto Paolo Vietti Violi, lo stesso che avrebbe contribuito a definire alcuni dei grandi luoghi dello sport milanese.
E infatti, nel corso dei decenni, questo edificio ha cambiato pelle molte volte. Prima le biciclette e le competizioni sportive, poi le esposizioni, i saloni dell'automobile, la boxe e persino la musica classica. Durante gli anni della guerra, quando la Scala era chiusa a causa dei bombardamenti, il Padiglione 3 ospitò anche concerti dell'orchestra del teatro.
A caratterizzarlo è soprattutto quella grande cupola in ferro, alta trenta metri, che ancora oggi domina lo spazio e ne conserva l'identità.
Poi è arrivata un'altra trasformazione, molto più recente e legata a una delle pagine più difficili della storia della città. Durante la pandemia, il Palazzo delle Scintille è diventato un enorme centro vaccinale, messo a disposizione da Generali, arrivando a essere il più grande d'Italia.
Adesso quella stessa struttura riparte con una funzione completamente diversa.
Il nuovo CityLife Oval dispone di un'arena di circa quattromila metri quadrati, con una capienza che può arrivare a circa 3.800 persone. Concerti, eventi, congressi, mostre, moda, design, sport e cultura: l'obiettivo è trasformarlo in uno spazio capace di ospitare appuntamenti molto diversi tra loro.
Ma c'è un filo che unisce tutte queste vite: questo edificio non è mai stato pensato per una sola funzione.
È nato quasi un secolo fa come luogo dello sport, è diventato uno spazio per la Fiera, ha attraversato la guerra, la cultura, la pandemia e adesso guarda agli eventi del futuro.
La sua vera novità, quindi, forse non è soltanto il nome o la nuova arena. È che, quasi cento anni dopo, il Palazzo delle Scintille continua a fare quello per cui era stato concepito: cambiare insieme a Milano.