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27/02/2026 16:47
Non è solo una classifica, è una fotografia della sanità lombarda. E l’immagine che arriva dal ranking mondiale di Newsweek parla chiaro: cinque ospedali lombardi tra i migliori al mondo. Un risultato che riguarda Milano, ma anche Pavia e Bergamo, e che tocca da vicino migliaia di cittadini.
Al 43° posto mondiale c’è il Niguarda, poi l’Humanitas di Rozzano e il San Raffaele, tutti entro i primi cento. E poi c’è anche un altro dato significativo: il Policlinico San Matteo di Pavia entra nella classifica globale, confermandosi punto di riferimento non solo regionale ma nazionale.
La graduatoria tiene conto di qualità delle cure, sicurezza del paziente, reputazione professionale e innovazione. Numeri, certo. Ma dietro quei numeri ci sono pronto soccorso affollati, reparti ad alta specializzazione, ricerca universitaria, medici e infermieri che ogni giorno reggono un sistema complesso.
Il presidente della Regione Attilio Fontana parla di conferma della solidità lombarda e promette nuovi investimenti. L’assessore Guido Bertolaso invita a evitare trionfalismi e a concentrarsi sui servizi ai cittadini.
E allora la vera domanda è: questa eccellenza percepita nelle classifiche internazionali si traduce sempre in tempi d’attesa più brevi e cure accessibili per tutti? È su questo equilibrio, tra reputazione globale e bisogni quotidiani, che si gioca la sfida della sanità lombarda.
E oggi, almeno sulla carta, Milano e Pavia sono tra i punti di riferimento del mondo.