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31/12/2025 17:59
Si è chiusa l’ultima seduta della Borsa italiana in quello che è stato un anno da record. Al 29 dicembre, Piazza Affari ha registrato oltre mille miliardi di euro di capitalizzazione, 1.042 per la precisione. La cifra raggiunta rappresenta quasi la metà del Pil italiano. Un anno quindi di rafforzamento finanziario, secondo i dati riportati nella consueta sintesi annuale diffusa da Borsa italiana, che saluta il 2025 con un rialzo dell’indice principale che tocca il 30%. Un guadagno consistente, il più alto dal 2000.
Il picco dell’indicatore era stato toccato il 12 novembre, arrivando a 44.793 punti, ma nell’ultima seduta dell’anno ha sfiorato i 45mila. Il minimo annuale è stato raggiunto il 9 aprile con 32.731 punti. Il numero complessivo di società quotate sui mercati di Borsa Italiana, Gruppo Euronext, è pari a 411.
È evidente la spinta dovuta al risiko bancario, che ha portato molte attenzioni sui titoli degli istituti di credito come mai prima d’ora. Si registrano un +89% di Bper, un +84% di Unicredit, un +66% di Banco Bpm e un +34% di Mps.
Un ruolo determinante lo hanno avuto anche le guerre commerciali e quelle in Ucraina e a Gaza. La finanza ha spinto sul piano di riarmo, portando fondi al settore della Difesa, con Fincantieri e Leonardo che hanno registrato rispettivamente un +140 e un +90%. Numeri che compensano la picchiata del settore dell’automotive, con un -25% di Stellantis e un -22% di Ferrari. Non è invece scoppiata la temutissima bolla dell’intelligenza artificiale.