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23/06/2026 00:21
Un weekend di schede e nomi scritti a mano per misurare il polso della città e, soprattutto, del centrodestra. La Lega chiude le sue primarie milanesi con diecimila partecipanti in 38 punti allestiti in tutto il capoluogo lombardo, un risultato che il partito legge come un primo test in vista delle comunali del 2027.
A uscire davanti sono Matteo Salvini e Silvia Sardone. È il leader del Carroccio è la figura pi+ votata, con oltre cinquemila preferenze, seguito dall’eurodeputata e vicesegretaria federale, che da settimane viene indicata come uno dei profili più forti per Palazzo Marino: ringrazia, si dice pronta, ma rimanda tutto al tavolo con gli alleati.

Ma il voto del fine settimana non consegna un candidato. Piuttosto allarga una rosa già ampia, più di cinquanta nomi, che ora sarà portata al confronto con il resto della coalizione.
I profili, infatti, più votati vanno dal sottosegretario Alessandro Morelli al consigliere comunale Samuele Piscina, passando per Davide Verri, Carmine Spada, Paolo Del Debbio e il senatore Claudio Borghi.
Il messaggio che esce dai gazebo è doppio: da una parte la richiesta di accelerare sulla scelta, dall’altra le priorità indicate dagli elettori. Sicurezza, costo della vita, casa, traffico e Ztl sono i temi che, secondo la Lega, hanno dominato il confronto con i cittadini.