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12/10/2026 19:18
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

“Attendiamo con serenità la decisione dei giudici”. È stata telegrafica l’europarlamentare di Avs Ilaria Salis, parlando con i cronisti fuori dal Tribunale del Lavoro di Milano. La politica e attivista ha dovuto presentarsi in via San Barnaba per l'udienza d'appello relativa all'interruzione del rapporto di lavoro con due suoi ex collaboratori, che hanno ottenuto in primo grado un risarcimento di 300mila euro. I difensori di Salis, gli avvocati Federico Manfredi e Chiara Romeo, hanno chiesto la nullità della sentenza a causa di una mancata notifica degli atti giudiziari.
La vicenda è iniziata il 10 marzo 2026, quando uscì il verdetto di condanna emesso dal giudice Franco Caroleo del Tribunale del Lavoro meneghino. Con quella sentenza di primo grado, l’europarlamentare di Avs veniva condannata a versare oltre 300 mila euro di danni, più 10 mila di spese legali, a due ex collaboratori che l'avevano affiancata anche durante la campagna elettorale perché licenziati prima della scadenza naturale del contratto. Entrambi erano infatti stati sollevati dall'incarico nel 2025, anziché 2029, con motivazione il “venir meno del rapporto fiduciario” e presunte insoddisfazioni professionali.
A intentare la causa erano stati gli stessi ex assistenti parlamentari, rappresentati dagli avvocati Francesca Verdura, Tiziana Laratta e Sergio Romanotto. Nel procedimento, l’eurodeputata sarebbe rimasta contumace, cioè assente, non essendosi costituita in giudizio per respingere le contestazioni. Lo ha rilevato il giudice Carleo nelle motivazioni della sentenza, secondo cui “spettava alla datrice di lavoro l'onere della prova della giusta causa”. Salis, però, aveva commentato il verdetto sostenendo di non essere mai venuta a conoscenza dell’udienza e di non aver mai ricevuto una convocazione formale. Ed è per questo che ha chiesto la nullità della sentenza, su cui i giudici d’appello si esprimeranno entro la giornata di martedì 13 ottobre.