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17/07/2026 12:33
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico.

Gli ultimi casi a Pavia risalgono soltanto a pochi giorni fa: minacce telefoniche all’assessore all’Ambiente Goppa, per le sue critiche al ddl caccia, e scritte sotto l’abitazione del sindaco Lissia.

In Italia gli amministratori locali del resto subiscono una intimidazione ogni 28 ore. Nel corso dell’ultimo anno la Lombardia ha visto un’impennata dei casi con un incremento delle minacce del 58%, prima regione di tutto il nord e in controtendenza rispetto al leggero calo nazionale.

Sono alcuni dei dati forniti da Avviso Pubblico, Associazione che riunisce gli Amministratori pubblici impegnati nella promozione della legalità. Ogni anno viene pubblicato il report denominato “Amministratori sotto tiro” e nella serata di giovedì i dati sono stati argomento di dibattito nel corso della Commissione antimafia in Comune a Pavia.

I dati lombardi pongono la nostra provincia al quinto posto con 22 minacce registrate lo scorso anno. Tra le tipologie di intimidazione sono in ascesa i social, strumento alla porta ormai di tutti.

La sfida del futuro, come confermato anche dal coordinatore regionale di Avviso Pubblico Fabio Bottero, riguarda proprio i social network. Uno strumento immediato che consente a chiunque di comunicare, spesso in modo scorretto, con chi amministra.

Il fenomeno social riguarda soprattutto il nord Italia. Per questo è fondamentale partire con campagne di educazione e sensibilizzazione già nelle scuole.