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02/09/2026 18:13
Più di diecimila telefonate per capire se qualcuno avesse bisogno di aiuto. Oltre cinquemila interventi attivati in due mesi. È il bilancio di Milano Aiuta Estate, il piano del Comune pensato per chi resta in città nei mesi più caldi e rischia di trovarsi solo proprio quando le temperature diventano più difficili da sopportare.
La richiesta più frequente è stata molto concreta: un pasto a domicilio. Ne sono stati consegnati oltre 3.400. Seguono il supporto per l’igiene personale, con circa 670 prestazioni, e quello per la cura della casa, quasi 600.
Ma il lavoro non è partito soltanto dalle chiamate di chi chiedeva una mano. Gli operatori hanno contattato direttamente le persone considerate più a rischio, segnalate anche dai servizi sanitari, per verificare le condizioni di salute e intercettare eventuali situazioni di emergenza.

Un sistema messo particolarmente alla prova da un’estate segnata da frequenti ondate di calore e temperature per lunghi periodi sopra la media. Proprio nelle giornate più critiche il monitoraggio è stato rafforzato, insieme al supporto della Protezione civile.
Accanto agli interventi domiciliari c’è stato poi il tema della socialità, altro punto delicato nei mesi in cui molti lasciano la città e le reti familiari si riducono. Nei quartieri sono state quindi organizzate attività e occasioni di incontro anche in luoghi più freschi.
Numeri che raccontano soprattutto una necessità: con estati sempre più calde, individuare chi rischia di restare solo diventa parte integrante della gestione dell’emergenza, tanto quanto intervenire quando il bisogno è già evidente.