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07/11/2026 14:52
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Una veglia notturna, dalle dieci di sera alle due del mattino, nel cantiere di quella che doveva essere casa loro. È la nuova protesta delle Famiglie Sospese di Milano, che da domenica presidieranno ogni notte Scalo House, in via Baldinucci 46, a due anni dal sequestro. Un edificio mai completato, che avrebbe dovuto portare nuove famiglie nel quartiere e che oggi è diventato luogo di degrado, tra occupazioni abusive, bottiglie rotte e persino segnalazioni di ragazzi saliti sulla gru ancora lì abbandondata in mezzo al cantiere.
Una situazione figlia dello stallo dell'urbanistica milanese, finita al centro delle inchieste della Procura su presunti abusi edilizi e irregolarità nei permessi di costruire. Indagini che hanno portato al sequestro di diversi cantieri, lasciando centinaia di acquirenti senza casa.
A Scalo House il costruttore aveva aderito al percorso amministrativo indicato dal Comune per regolarizzare il progetto, ma dopo oltre un anno, denunciano le famiglie, manca ancora il titolo edilizio necessario a ripartire.
E nel mirino finisce il sindaco Giuseppe Sala, che a gennaio aveva annunciato soluzioni vicine. Dieci mesi dopo, nulla si è sbloccato.
Da qui la decisione di aspettare proprio nel cantiere, notte dopo notte, fino all'arrivo di almeno un'autorizzazione.