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29/10/2026 19:55
Il contenuto affronta un evento sensibile in chiave informativa e giornalistica, con l’obiettivo di fornire contesto e comprensione dei fatti e nel rispetto delle persone coinvolte.

Mentre lo scontro politico sulla liberazione di Youssef Siher si fa sempre più rumoroso, sulle pagine del ‘Movimento 17 ottobre’ regna il silenzio assoluto. Nessun post, nessun messaggio, almeno nelle prime 24 ore dal momento in cui il ricercatore 30enne accusato di istigazione per delinquere aggravata dalle finalità terroristiche e di partecipazione violenta alle manifestazioni pubbliche, ha varcato il cancello del carcere di San Vittore di Milano. E ora che si avvicina il prossimo sabato, la tensione su quanto potrebbe accadere cresce.
Il gruppo del ‘Movimento 17 ottobre’ nacque dopo quanto accaduto nel fine settimana di cui porta il nome, con le devastazioni, i saccheggi e gli scontri in centro a Milano. Sui canali social era stata diramata una convocazione per ogni sabato alle 15, fino al giorno della caduta del governo Meloni. Temendo il peggio, sabato 24 ottobre Milano si era blindata, accogliendo 500 parà della folgore. Un po’ per quello e un po’ per il fermo, nello stesso giorno, di Siher, ritenuto l’amministratore del gruppo, la manifestazione fu pacifica.
Ma ora che il ricercatore ha ritrovato la libertà, i dubbi su cosa succederà sabato prossimo, 31 ottobre, attanagliano molti. A livello politico, è evidente che, qualora dovessero scatenarsi nuovi disordini, lo scontro tra le istituzioni e la magistratura si infiammerà ulteriormente. Certo è che il gruppo che avrebbe fondato Siher è arrivato dopo il caos del 17 e 18 ottobre, quindi eventuali scontri o saccheggi potrebbero anche semplicemente cavalcarne la nomea.
Le forze dell’ordine, in ogni caso si stanno già preparando per fronteggiare i cortei dello sciopero generale del 30 ottobre. Le indagini sulle origini di scontri e rapine di quell’ormai famigerato fine settimana di metà ottobre 2026 continuano, per capire se ci sia stata una regia occulta nelle retrovie. Come pure resta attenzionato Youssef Siher: nelle ultime ore è emersa, dalle perquisizioni effettuate sabato 24, una bozza di messaggio in cui il 30enne scriveva che alle realtà di movimento sarebbero state mandate le indicazioni di concentramento circa 30 minuti prima di renderle pubbliche.