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23/10/2026 16:02
Il presente contenuto è realizzato esclusivamente con finalità informative e giornalistiche. L'obiettivo è documentare un fatto di cronaca di interesse pubblico, offrendo elementi di contesto utili alla comprensione degli eventi e alla sensibilizzazione sul tema trattato, senza dare giudizi politici o morali sulla questione, ma riportando semplicemente un fatto di cronaca. In nessun caso il video intende promuovere, giustificare o incentivare comportamenti illeciti o pericolosi; al contrario, evidenzia l'importanza dell'informazione, della prevenzione e della corretta contestualizzazione dei fatti, nel pieno rispetto delle persone coinvolte.

Un centinaio di persone perquisite, 51 delle quali minorenni. È il bilancio dell’operazione scattata in 18 città italiane dopo i gravi disordini durante le manifestazioni del 17 e 18 ottobre. Gli agenti della Digos hanno eseguito perquisizioni personali e domiciliari, su delega dell’autorità giudiziaria e di iniziativa, nei confronti di persone identificate nell’ambito delle indagini sulle violenze.

Da Arezzo a Bari, da Bergamo a Bologna, passando per Como, Firenze, Genova, Lodi, Napoli, Monza e Varese. Le verifiche si concentrano anche sulle comunicazioni circolate nelle chat, dove sarebbero state diffuse minacce e messaggi per organizzare nuove azioni violente.

A Como, in particolare, l’attenzione degli investigatori si è concentrata su una trentina di giovani tra i 14 e i 24 anni, in gran parte minorenni, sospettati di aver diffuso messaggi per organizzare saccheggi e devastazioni nel centro cittadino. Nel mirino anche il ventiduenne ritenuto creatore di un gruppo WhatsApp dedicato alle minacce contro la città. Nella sua abitazione sarebbero stati sequestrati tirapugni, lame, passamontagna e mazze. L’indagine ipotizza il reato di istigazione a delinquere finalizzata al saccheggio e alla distruzione.

Sulla portata del fenomeno è intervenuto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che ha confermato l’avvio delle perquisizioni e la necessità di approfondire il coordinamento tra i protagonisti dei disordini.

«Ci sono delle perquisizioni in corso proprio in queste ore in varie parti d’Italia. Si è cominciato ad aprire, a squarciare il velo o più veli su questo fenomeno», ha dichiarato il ministro.

E sull’eventuale presenza di una regia dietro le violenze ha aggiunto: «C’era sicuramente un coordinamento tra i protagonisti di queste scorribande».