Videonews


01/07/2026 18:39
I vari ambienti della Beic, la Biblioteca europea di informazione e cultura stanno pian piano prendendo sempre più forma. L’ultimo sopralluogo al cantiere, nell'area dell'ex scalo ferroviario di Porta Vittoria a Milano, ha confermato che i lavori stanno rispettando appieno i tempi. Come annunciato, infatti, l’imponente struttura, destinata a diventare una delle più grandi biblioteche d’Europa, sarà pronta per il 31 dicembre 2026. Se adesso sono impiegati 100 operai, a settembre si prevede un raddoppio per il rush finale.
Da fuori, si può già avere un’idea quasi precisa del doppio involucro trapezoidale vetrato in cemento armato prefabbricato, con travi in legno lamellare e solai ecosostenibili per garantire una maggiore velocità di esecuzione del cantiere. Addentrandosi, invece, è possibile già vedere l’avanzato stato dell’auditorium da 300 posti e dell’immaginarium, la biblioteca dei bambini, che si presenta come una struttura in legno di tre piani con una forma a gradoni, che sarà poi rivestita in klinker rosso.
Scendendo, si vede anche lo spazio che accoglierà i robot del deposito meccanizzato, un prototipo norvegese che consente di archiviare due milioni e mezzo di libri senza il rischio di combustione e mantenendo la composizione atmosferica adeguata. Per il condizionamento, saranno allestiti pannelli fotovoltaici.
La Beic sorgerà all’interno di un giardino ecologico, dove ha trovato posto il grande platano solitario di via Monte Ortigara. Inizialmente a rischio abbattimento, è stato salvato da un’imponente operazione ingegneristica.
Insomma, l’entusiasmo è tanto, ma se tutto va bene, come ricordato dall’assessore comunale alla Cultura Tommaso Sacchi, arriverà poi il nodo di tracciare l’organico che guiderà questa imponente biblioteca internazionale.