Videonews


08/07/2026 19:55
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

“Un capitale relazionale" idoneo a condizionare il funzionamento delle istituzioni e ad alterare il regolare svolgimento delle attività amministrative ed economiche”. Un "capitale relazionale" che ha dato alla 'mafia a tre teste' un potere tale da interferire, in alcuni casi, "con le scelte dei governatori locali e, talora, con il voto alle elezioni in alcuni Comuni lombardi, dimostrando un profondo radicamento sul territorio.
È questa, in sintesi, la motivazione delle 62 condanne in primo grado nel processo con rito abbreviato della maxi inchiesta ‘Hydra’, con cui la Procura di Milano punta a fare luce su un presunto consorzio mafioso che opera al Nord. Il gup Emanuele Mancini, che aveva attribuito pene fino a 16 anni di reclusione per un totale di oltre mezzo secolo di carcere, ha ritenuto che il sodalizio, una sintesi delle tre associazioni a delinquere con "condivisione di interessi", esprima sul territorio “una propria forza intimidatrice” e sia caratterizzato da una “elevata capacità di penetrazione”.
Il Tribunale ha riconosciuto che “in tale contesto sono emersi rapporti” con imprenditori, forze dell’ordine e anche con la politica. Un esempio, le relazioni tra Gioacchino Amico, esponente del clan Senese poi diventato collaboratore di giustizia, con Carmela Bucalo e Paola Frassinetti entrambe deputate di Fratelli d'Italia.
Secondo il gup Mancini, la struttura della cosiddetta ‘mafia a tre teste’, che raduna Cosa Nostra, Camorra e ‘ndrangheta, aveva i contorni di una vera e propria società per azioni, con anche una sorta di consiglio di amministrazione. Per massimizzare i guadagni, si legge nelle motivazioni della prima sentenza, il sistema ha preferito associare diverse componenti criminali che condividessero gli interessi economici invece di favorire ‘guerre’ tra clan. Nelle carte si legge che, tra i tanti ambiti d’azione del consorzio, c’erano anche mascherine e guanti negli anni del Covid, per via dell’elevata domanda.