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07/05/2026 10:37
Approfondimento giornalistico volto a informare e contestualizzare un tema di interesse pubblico

Una notte di musica per segnare un nuovo inizio. Milano accende i riflettori sull’Arena di Santa Giulia e inaugura uno dei suoi spazi più ambiziosi.
Mercoledì 6 maggio è stato ufficialmente tagliato il nastro dell’Unipol Dome, il grande palazzetto nel quadrante sud-est della città che, dopo aver ospitato le gare di hockey durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, si apre ora alla sua seconda vita: quella di tempio della musica e degli eventi internazionali.

A battezzare il palco è stato Luciano Ligabue, protagonista della “Prima notte”, un concerto sold out da mesi che ha trasformato l’inaugurazione in uno show. Con lui, alla cerimonia ufficiale, anche il sindaco Giuseppe Sala, il presidente della Regione Attilio Fontana e i vertici delle realtà coinvolte nel progetto, Eventim (proprietario della struttura) e Unipol.

Con una capienza fino a 16 mila spettatori, l’arena si candida a diventare uno dei principali hub europei per i live, progettata per garantire visibilità e acustica ottimali da ogni posto e per ospitare grandi produzioni in tempi rapidi. L’obiettivo dichiarato è arrivare a regime con circa 150 eventi all’anno.

Ma dietro le luci e la musica, resta aperto anche un capitolo più delicato: proprio nelle ultime ore la Corte dei conti ha avviato verifiche sull’utilizzo dei fondi pubblici destinati a coprire gli extra costi dell’opera, con l’ipotesi di un possibile danno erariale.

Intanto, però, il sipario si è alzato. E Santa Giulia entra ufficialmente nella mappa dei grandi palcoscenici europei.