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25/06/2026 17:41
Il video riporta fatti di cronaca con finalità esclusivamente informative e giornalistiche, nel rispetto delle persone coinvolte.

È stato condannato a 18 anni con il rito abbreviato Ouasfi Ben Chraiet, il 42enne tunisino che nel giugno di un anno fa travolse con un’auto e uccise Federica Coviello, mentre era seduta ai tavolini di un bar nel centro di Gravellona Lomellina. La sentenza è arrivata giovedì mattina in tribunale a Pavia. Il giudice Pasquale Villani ha alzato la pena voluta dalla Procura, che aveva chiesto 16 anni e 4 mesi di reclusione.
L’uomo doveva rispondere di omicidio volontario e tentato omicidio. Aveva ottenuto l’abbreviato, che dà diritto allo sconto di un terzo della pena.
I fatti risalgono alla scorsa estate. Dopo una lite con la titolare del bar di Gravellona, il tunisino era stato allontanato dal locale. L’uomo nell’occasione aveva bevuto molto ed era molto alterato. Si era quindi diretto verso l’auto della sua compagna e si era lanciato a tutta velocità verso i clienti seduti all’esterno del bar. Nell’impatto avevano avuto la peggio Federica Coviello e il suo compagno, che fortunatamente se l’era cavata soltanto con alcune ferite. La donna era invece morta dopo tre settimane di agonia all’ospedale Niguarda di Milano, per via delle gravissime lesioni riportate.
Ben Chraiet, nelle precedenti udienze, aveva ammesso le proprie responsabilità e affermato che quel giorno non voleva uccidere nessuno. La difesa aveva chiesto di riqualificare il reato a omicidio preterintenzionale, escludendo quindi il dolo. Una richiesta non accolta dal giudice, che ha invece elevato la sanzione voluta dall’accusa. I legali dell’imputato si riservano di valutare un eventuale ricorso in appello. Le motivazioni della sentenza si conosceranno tra 90 giorni.